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Ricette del restauro


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Tintura pelli di coniglio PDF Stampa E-mail

La tintura delle pelli di coniglio si effettua nel modo seguente: le pelli debbono essere lavate abbondantemente con una soluzione all’1% di carbonato di sodio anidro, addizionata col 2 per mille di formalina commerciale, indi sciacquate abbondantemente , ponendole poi in pila, stese a due a due con pelo contro pelo.

Per tutte le funzioni della tintura occorre usare acqua potabile.

 

Prima di operare la tintura bisogna effettuare la”mordenzatura”.
Si indicano qui appresso alcuni esempio di mordenzatura, che varia con il variare della tinta.

 

 


Mordente n.1 – bicromato di potassio gr.2, cremor di tartaro gr.1, acqua c.c. 1000. 
Mordente n.2 – solfato di rame gr.3, cremor di tartaro gr.2, acqua c.c. 1000.
Mordente n.3 – solfato di ferro g.10, cremor di tartaro gr.2, acqua c.c. 1000.
Mordente n.4 – allume di potassio gr.15, cremor di tartaro gr.2, acqua c.c.1000.
Mordente n.5 – allume di cromo gr.2, cremor di tartaro gr.2, acqua c.c. 1000.

 

 

La mordenzatura si effettua a spazzola, avendo cura di lasciare le pelli mordenzate pelo contro pelo in pila, per un periodo di 6 ore circa, prima di porle ad asciugare. La tintura si effettua per immersione, usando la seguente soluzione per la tinta in nero: mordente n.1 parti 1, mordente n.2 parti 0,5. 
Immersione per 18 ore alla temperatura di 35 gradi, indi immersione per 6 ore circa a 35° in un bagno composto nel modo seguente: gr.5 di furamina D per ogni litro, gr.1 di furamina TV per ogni litro; gr.1 di furamina OP per ogni litro, c.c. 105 di acqua ossigenata a 12 volumi, da aggiungere dopo mezz’ora.