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Ricette del restauro


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Ricupero dell’oro e dell’argento. PDF Stampa E-mail

Per ricuperare i residui, le limature dell’oro delle lavorazioni, basta distruggere le materie organiche che possono contenere, bruciandole.

Quando le ceneri saranno fredde, si mescolano con la quinta parte del loro peso con soda pura e si fondono in un crogiolo di argilla.

Si versa la parte solida in un recipiente che conterrà acqua pura, agitando la massa con moto circolare si formeranno dei grani che si faranno sciogliere in una miscela d’acqua e acido nitrico in parti eguali, di solito occorrono quattro parti della miscela nitrica ed acqua per sciogliere una parte di metallo.

L’oro non si scioglie ma può essere raccolto filtrando o decantando il liquido.

Si essicca e si fonde per ottenere l’oro puro. Per ricuperare l’argento si diluisce la soluzione (senza oro) con sei volte il suo volume di acqua aggiungendovi poco sale comune.

Si formerà una polvere spessa e bianca di cloruro d’argento. Si continua ad aggiungere sale, finché cessa il precipitato, che si laverà con acqua calda più volte, si essicca e si fonde ottenendo una piastra di argento puro.