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Ricette del restauro


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Ramatura dei fiori e delle piante PDF Stampa E-mail
Norme generali – I fiori e le foglie esili, prima che appassiscano si tuffano in un recipiente contenente stearina pura, si lasciano sgocciolare e si appendono perché raffreddino. Se l’oggetto è resistente lo si può passare direttamente alla metallizzazione, che deve essere fatta con soluzione al nitrato d’argento con acido solfidrico. Nel bagno al solfato di rame acido, non si debbono porre mazzi di fiori, ma fiori isolati e foglie isolate. La deposizione deve essere avviata con corrente debole. Quando avranno raggiunto un certo spessore, che può variare da un quarto a mezzo millimetro, si levano dal bagno, si lavano in acqua abbondante e si lasciano asciugare. Quando saranno completamente asciutti, se qualche oggetto non presentasse una certa solidità, si rinforzano tuffandoli in stagno fuso. Dopo questa ultima operazione si compone il lavoro desiderato, saldando a stagno e qui sta l’abilità dell’artista. L’oggetto finito risulta necessariamente pieno di saldature che si coprono di rame mettendo l’oggetto, per poco tempo, nel bagno acido. Non rimane che colorirlo, argentarlo o dorarlo.