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Modo di effettuare la damascatura
Questo procedimento è una arte molto antica che consiste nel fare delle incrostazioni di un metallo sopra un altro essendo il primo di solito argento o oro. L’oggetto che si damasca in questo modo in questo modo è di acciaio, o di rame, ed anche di bronzo che si annerisce, o si oscurisce, perché risalti l’incrostazione. Se la damascatura è composta di linee queste sono incise in modo che il solco sia più largo nella base che nella superficie e in questi spazi si introducono dei fili d’oro o d’argento, accorciati nella misura voluta e con un martello si fanno penetrare uguagliando poscia la superficie. Se il disegno non è composto d linee, ma diversamente, il metallo incrostato emerge sul piano dell’oggetto come si riscontra in alcuni oggetti giapponesi di bronzo che contengono figure a rilievo incrostate in argento. Gli oggetti damascati hanno un’altra lastra di rame. Quando la corrente ha corroso sufficientemente le parti scoperte, si toglie la lastra dal bagno, si pulisce con poco di acido cloridrico per togliere ogni traccia di ossido di rame, si lava in acqua corrente e si immerge in un bagno di argento o nichel col solo negativo mentre il positivo sarà un foglio di platino. Dopo un certo tempo gli incavi saranno colmati: con l’argento o con il nichel e dopo aver brunita la lastra, questa sarà damascata come se il lavoro fosse stato fatto a mano. Altro modo di imitare la damascatura è di impiegare un punzone d’acciaio, sotto il quale va posto un foglio d’argento o d’oro e, adoperando il martello, si farà aderire al metallo l’oro o l’argento.